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Budapest alberghi storia |
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Budapest è
una delle città più belle al mondo grazie alla
sua architettura e alla sua ottima ricezione turistica con alberghi per
tutte le tasche. Capitale dell'Ungheria , è meta ogni anno
di migliaia di visitatori grazie anche alle sue rinomate terme e bagni.
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Alcuni cenni storici sull'origine di Budapest.
Buda fu liberata dal dominio turco il 2 settembre del 1686, aprendo
così la via allo sviluppo.
I diritti di organizzare mercato sono stati rafforzati e anche lo
sviluppo intellettuale si è intensificato. La prima
tipografia aprì nel 1724. Nel 1777 la regina Maria Teresa
aveva fatto spostare l'unica università del paese da
Nagyszombat a Buda, così trasferirono qui professori
scienziati e giovani che svolgevano studi superiori. La stessa
università fu traslocata da Buda a Pest da parte di Giuseppe
II. Il pubblico ha fatto possibile che si formasse una letteratura in
lingua ungherese invece di quella tedesca, e aperse anche il teatro
ungherese di Pest. L'Accademia Ungherese delle Scienze, la Compagnia
Kisfaludy, il Teatro Nazionale occuparono un posto rilevante nella vita
della città in fase di imborghesimento. Furono pubblicati
giornali, tra cui la Gazzetta di Pest, edita da Lajos Kossuth.

La formazione di questa città, con uno dei più
bei panorami del mondo, non è stata casuale. Il Danubio, che
la traversa, permette un ottimo passaggio, soprattutto vicino al monte
Gellért, e la zona era ben adatta alla difesa e
all’insediamento grazie ai suoi monti. Un tempo, nel IV. e
III. secolo a.C., c’erano delle tribù eravische di
alta civiltà a vivere sul monte Gellért,
lavoravano il ferro, decoravano la ceramica fatta da loro stessi, e
coniavano anche moneta. L’Impero Romano fece costruire la
propria città, Aquincum, sul territorio
dell’Óbuda di oggi, inoltre, è qui che
stazionavano le legioni entro la limes, cioè
l’enorme linea di difesa lungo il Danubio.

Anche gli ungheresi, che conquistarono la patria, lo trovavano un
territorio di grande importanza strategica e ci stabilirono dei centri
di comando. È interessante che allora tutte e due le sponde
del fiume dell’insediamento venivano chiamate Pest, secondo
alcuni studiosi questa parola sarebbe di origine slava e, significando
fornace, si riferisce alle sorgenti termali sotto il monte
Gellért di oggi. Troviamo la denominazione di Pest anche
nella pergamena rilasciata nel 1232. Il nome di Buda si diffuse solo
dopo l’invasione dei tartari quando si cominciarono a
costruire fortezze in tutto il paese per ordine di Béla IV.
Il re – dando un buon esempio – costruì
il proprio castello sul Monte Nuovo del Pest di allora, che da quel
punto venne chiamato Monte del Castello. Lui stesso concedette nel 1244
i primi privilegi nelle carte bollate d'oro ai coloni insediati qui,
con lo scopo di far prosperare l'agricoltura e il commercio. Buda
divenne permanentemente sede reale durante il regno di Sigismondo, nel
Medioevo. Il palazzo, in continuo ingrandimento, fu completato da
Mattia. Nel frattempo anche Pest, dall'altra sponda del Danubio,
cominciò ad arricchirsi: divenne presto un centro di
commercio. Fu re Mattia ad innalzarlo al rango di Buda. Neanche l'isola
di Margherita era disabitata: secondo fonti d'epoca c'era qui un
castello dei cavalieri crociati, oltre ai monasteri. Dopo la rotta di
Mohács, i turchi avevano saccheggiato e incendiato Buda, ma
anche Pest aveva sofferto molto per colpa del dominio turco, lungo 150
anni. Anche Óbuda fu distrutto. Secondo la testimonianza
degli intagli dell'epoca, spuntarono delle cupole turche a Buda, tra
cui quelle dei bagni, innalzate sopra le sorgenti termali di acqua
calda. Questi sono ancora oggi dei resti tipici dell'epoca turca.
Buda fu liberato dal dominio turco il 2 settembre del 1686, aprendo
così la via allo sviluppo. I diritti di organizzare mercato
sono stati rafforzati e anche lo sviluppo intellettuale si è
intensificato. La prima tipografia aprì nel 1724. Nel 1777
la regina Maria Teresa aveva fatto spostare l'unica
università del paese da Nagyszombat a Buda, così
trasferirono qui professori scienziati e giovani che svolgevano studi
superiori. La stessa università fu traslocata da Buda a Pest
da parte di Giuseppe II. Il pubblico ha fatto possibile che si formasse
una letteratura in lingua ungherese invece di quella tedesca, e aperse
anche il teatro ungherese di Pest. L'Accademia Ungherese delle Scienze,
la Compagnia Kisfaludy, il Teatro Nazionale occuparono un posto
rilevante nella vita della città in fase di imborghesimento.
Furono pubblicati giornali, tra cui la Gazzetta di Pest, edita da Lajos
Kossuth.
Poi arrivò il momento della costruzione del primo passaggio
stabile, il Ponte delle Catene, sul Danubio che, finora, funzionava da
naturale linea di separazione. Per effetto di ciò, si
iniziò l'unificazione delle due città e di
Óbuda. L'unificazione di Buda, Pest e Óbuda fu
regolata dalla legge numero XXXVI. del 1872, che stabilì
un'amministrazione completamente diversa nella capitale unificata in
confronto con le altre città. La nuova Budapest deve molto
la formazione del suo meraviglioso panorama di oggi al Consiglio dei
Lavori Pubblici della Capitale. Nacque il viale Andrássy, si
costruirono le circonvallazioni, iniziò uno sviluppo proprio
di una grande metropoli. Uno slancio ancora più intenso fu
dato dalla serie di feste in connessione con il Millennio: costruirono
la prima ferrovia „subcrostale” del continente,
cioè la piccola metropolitana, le strade furono lastricate,
si introdusse l'illuminazione pubblica, si terminò la
costruzione dell'impianto idroelettrico, ancora oggi funzionante, di
Káposztásmegyer, e della rete fognaria. I tram
elettrici occuparono il posto dei tram a cavalli.
La città cominciò ad industrializzarsi dopo la
Riconciliazione del 1867, si concentrarono qui l'agricoltura,
l'industria molitoria, l'industria alimentare, e anche l'industria
meccanica s'ingrandì. Si incrociano qui le linee ferroviarie
e le strade nazionali. La città non subì
distruzioni materiali durante la prima guerra mondiale. Lo sviluppo
continuò dopo un breve arresto. Ai dieci distretti di allora
furono agganciati altri quattro. La seconda guerra mondiale invece
causò dei danni enormi, sia per quanto riguarda la
distruzione delle eredità costruite – durante la
loro ritirata, le truppe tedesche saltarono in aria tutti i ponti
– sia per quanto riguarda la perdita umana. La ricostruzione
durò quattro anni. Poi, nel 1950, alla capitale furono
aggiunte sette città regionali e 16 comuni, ottenendo
così 22 distretti. (Due distretti si separarono
recentemente, per cui oggi la capitale è costituita da 23
distretti.) Più edifici e mezzi di trasporto furono
gravemente danneggiati durante le battaglie della rivoluzione del 1956.
I danni vennero riparati, negli anni sessanta si cominciò
l'edificazione dei quartieri di abitazione, nei decenni seguenti invece
si costruirono e si apersero al pubblico le linee di metropolitana
numero due e tre. Il Ponte Lágymányosi, il nuovo
Teatro Nazionale, il Palazzo delle Arti sono stati costruiti dopo il
cambiamento del sistema politico, e tra i progetti del futuro abbiamo
una quarta linea di metropolitana. La città è in
continua ricostruzione, a secondo delle possibilità. La
capitale di Ungheria, Budapest, è nata
dall’unificazione di tre città: Pest, Buda e
Óbuda, nel 1873, la metropoli di oggi si è
sviluppata dopo. È abitata fin dai tempi più
remoti della storia umana. Viene traversata dal fiume Danubio, che
separa una vasta pianura da un paesaggio collinoso. Anche i percorsi
naturali di trasporto si dirigono verso la città. |
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